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L’invecchiamento della popolazione e l’aumento delle aspettative di vita rappresenteranno due dei principali fenomeni sociali nei prossimi anni e si accompagneranno ad un significativo aumento del numero di persone a rischio per malattie croniche e disabilitanti.
Con l’avanzare dell’età l’apparato scheletrico e quello articolare, subiscono processi degenerativi, quali demineralizzazione ossea, osteoporosi, malattie reumatiche, artrosi ecc Inoltre, l’assunzione di posizioni sedentarie scorrette e/o statiche per tempi prolungati può condurre a svariati disturbi muscolo scheletrici. Oltre alle alterazioni delle curve della colonna (scoliosi) risultano particolarmente diffuse nella popolazione anziana ernie, lombalgie, cervicalgie e dorsalgie.
L’azione di Keope GPR lavora sui muscoli della colonna e su quelli del bacino, correggendo eventuali difetti di postura, contrastando l’irrigidimento tipico dell’età avanzata, tonificando i muscoli e rendendoli più forti ed elastici (A. Maffei, 2013).
È noto che le cadute accidentali costituiscono per l’anziano una forte invalidità, limitando la sua mobilità e in alcuni casi determinando il suo ingresso prematuro in residenze assistite. La stimolazione di Keope GPR, oltre a incrementare la densità ossea, aumenta la percezione corporea, l’equilibrio e la stabilità nell’anziano, rendendolo di conseguenza meno vulnerabile a questo tipo di infortunio.
Le cellule che compongono il nostro sistema nervoso inoltre, non sono in grado di riprodursi e, con l’invecchiamento, si riducono e limitano la loro funzionalità. Il rallentamento del sistema nervoso influisce di conseguenza anche sulle funzioni del nostro corpo. Keope interviene proprio sul sistema propriocettori nervo e muscolo, stimolando nell’anziano le unità motrici residue cosi da permettere una fisiologica attività neuromuscolare sia in senso reattivo che trofico.
La componente emotiva del movimento, il senso di impotenza di fronte all’età senile, la perdita di fiducia in se stessi e la auto-percezione di “persona dipendente” sono fenomeni che influiscono negativamente sulla psicologia dell’anziano. La terapia proposta da Keope GPR si basa sulla sinergia tra corpo e mente e riporta nell’anziano la capacità di stimolare il movimento, ripristinando il senso di utilità e indipendenza che la terza età tende a svilire. Migliorando la condizione psicofisica dell’anziano, spesso persona fragile con prospettive ridotte, si migliora la sua sicurezza e autonomia e se ne valorizza l’utilità sociale.
Insomma, la terapia con Keope GPR si pone come una proposta gradevole per la persona, una strategia efficace, completa e personale, un efficace sussidio nelle problematiche della popolazione anziana.

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