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La Bioenergetica nella Storia

Bioenergetica e biorisonanza sono termini moderni e si attuano con tecnologie recenti, ma le basi su cui si fondano sono molto più antiche della medicina che conosciamo oggi.

Il concetto di malattia come squilibrio è presente nelle medicine più antiche, sia in quella occidentale in cui secondo Ippocrate l’equilibrio riguardava gli “umori del corpo” (sangue, bile, ecc.), che in quelle orientali dove si parlava già di equilibrio di energie come ad esempio quella cinese, da cui è nata l’agopuntura.
Da notare come queste discipline siano vicine al concetto di salute nella Costituzione dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), che la definisce come “stato di completo benessere fisico/psichico/sociale e non semplice assenza di malattia”. Un concetto che forse si distacca un po’ dalla attuale medicina accademica.
Quello che è cambiato molto fra l’antichità e il giorno d’oggi è la tecnica di indagine che, come nella medicina accademica, ha aggiunto allo studio dei segni (semeiotica) gli esami strumentali.
Nel passato si cercava di capire gli equilibri energetici tramite l’osservazione, in questo modo è nata la riflessologia (di cui parleremo in un prossimo articolo), mentre in Cina nasce lo studio della lingua e dei polsi (oltre 20 tipi di battiti classificati).

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Ma c’è modo di misurare direttamente l’energia? …Questo sistema straordinario di comunicazione che esiste all’interno del corpo.

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Uno scienziato russo intorno al 1920 aveva notato che quando le cellule si riproducevano emettevano una certa frequenza luminosa, questa scoperta venne poi ripresa, studiata e approfondita da Guglielmo Marconi e dai suoi allievi. Negli studi si evidenzia che le cellule comunicano attraverso radiazioni elettromagnetiche.
Su questo argomento si è tenuto un importante convegno negli anni ‘30 a Venezia a cui hanno partecipato tutti i maggiori studiosi di questi argomenti all’avanguardia per l’epoca, tra i quali Marconi stesso.
Le ricerche furono riprese tra il 1950 e il 1960 dall’Università di Milano ma in seguito sospese per mancanza di fondi. Ripresero a Vienna da un gruppo di ricercatori che le ha portate avanti sinora.

Sappiamo quindi che le cellule comunicano tra loro con segnali elettromagnetici scambiandosi informazioni come in una “internet dell’organismo”. Questo spiega come ogni singola parte del nostro corpo sia lo specchio di tutto il resto. Tutte le informazioni del corpo convergono in determinati punti fra cui l’iride, la pianta del piede, il viso e le altre zone di reflessologia e viaggiano soprattutto attraverso i meridiani dell’agopuntura formando una fitta rete di informazioni.

Come fare per leggere e decifrare queste informazioni?

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Nei primi anni 1950, Reinhold Voll, un medico tedesco, ha sviluppato un dispositivo che permette di trovare i punti di agopuntura elettricamente poiché i punti agopunturi hanno una resistenza magnetica diversa rispetto agli altri tessuti adiacenti.
Successivamente ha intuito che questa resistenza magnetica cambiava in corrispondenza sia di alterazioni fisiche, sia se l’organismo entrava in contatto con farmaci o alimenti.

Nasce così questo incredibile metodo di diagnosi basato sulla bioenergetica e biorisonanza in grado di definire anche intolleranze alimentari ed allergie.

Dott. Massimo Tramonti

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